Come tenere pulito il bagno: materiali, superfici e linee che facilitano la pulizia

Nella pulizia di una casa, il bagno e la cucina sono da sempre tra gli ambienti più impegnativi. Molto spesso l’aspetto che preoccupa di più chi si occupa delle pulizie è trovare il giusto equilibrio tra mantenere l’igiene e non rovinare gli elementi d’arredo. Come tenere pulito il bagno, dunque, senza fare danni?

Come pulire il bagno: alcuni consigli di base

I fattori fondamentali da valutare sono tre: la scelta dei materiali, delle linee degli arredi e non da meno quella dei detergenti. Per la ceramica, che sia bianca o colorata, lucida o opaca, valgono sempre le stesse regole: essendo un materiale resistente e durevole si possono utilizzare detergenti anticalcare o a base di candeggina, l’importante è risciacquare e asciugare con un panno in microfibra per togliere i residui di calcare, dopo aver lasciato agire il prodotto. Molto importante è anche non lasciare il prodotto sulla ceramica oltre il tempo di reazione riportato sulla confezione. È sconsigliato, invece, l’uso di qualsiasi tipo di detersivo abrasivo, di detergenti e disinfettanti a base alcolica o fortemente acida/basica  (ad esempio, contenenti acido fluoridrico o soluzioni basiche come soda caustica ), solventi nitrosi  e l’acetone.

Come pulire la ceramica dei sanitari

Per quanto riguarda i sanitari non ci sono particolari limiti, mentre bisogna seguire scrupolosamente alcuni consigli per la pulizia del bagno per quanto riguarda miscelatori e accessori. Come pulire la ceramica dei sanitari è abbastanza semplice: per mantenere inalterate le caratteristiche del materiale è sufficiente un regolare lavaggio con acqua e un detergente (gel, crema o spray) a base di candeggina, utilizzando una spugna morbida non abrasiva, per eliminare residui di sapone e prevenire la formazione di calcare. Se si mettono prodotti anticalcare o a base di candeggina all’interno della vasca del wc, però, è bene alzare il coprivaso mentre il detersivo fa il suo dovere, altrimenti le esalazioni potrebbero rovinarlo.

Diverso è il discorso per altri elementi dell’arredo bagno, come i copriwater o la rubinetteria. Questi ultimi, infatti, essendo realizzati in materiali più delicati devono avere un trattamento diverso. Per i copriwater l’uso di solventi acidi o decalcificanti, aceto da cucina e prodotti per la pulizia con acido acetico è vivamente sconsigliato perché potrebbero causare variazioni nella tonalità del colore o addirittura il distacco della vernice. È meglio, in alternativa, utilizzare esclusivamente acqua e sapone neutro. Anche per i miscelatori è bene avere delle accortezze, se si usano dei prodotti anticalcare è bene non metterli direttamente sul rubinetto e comunque poi sempre risciacquarlo e poi asciugarlo.

Come pulire il bagno con prodotti naturali

Esiste anche un’alternativa, come quella di pulire il bagno con prodotti naturali quali aceto, limone o bicarbonato che permettono di togliere il calcare senza aggredire le superfici. Chiaramente questi ingredienti naturali hanno bisogno di tempi di reazione più lunghi rispetto agli agenti chimici, ma sono ottimi sostituti.

Come pulire la vasca da bagno

Come abbiamo detto sopra, tra i materiali facili da pulire in bagno ci sono la ceramica e lapietraluce, usata per lo più per le vasche. Ecco dunque come pulire una vasca da bagno in pietraluce: sono vietati prodotti abrasivi, mentre sono da prediligere panni morbidi e saponineutri. Trattandosi di una materia naturalmente antibatterica e anticalcare non necessita di una pulizia più aggressiva.

Piastrelle bagno: le più facili da pulire!

Anche per i rivestimenti, le piastrelle in grès porcellanato rappresentano una superficie lavabile alla pari della ceramica e sono la tipologia di piastrelle per il bagno più facili da pulire.

…Come pulire le piastrelle?

Se vi state interrogando su come pulire le piastrelle in bagno, la risposta è semplice e valgono le stesse regole dei sanitari, se però hanno un rilievo o delle scanalature possono richiedere un po’ più di attenzione, così come le fughe, ma per il resto non ci sono particolari indicazioni. Negli ultimi anni, però, le resine decorative hanno preso il sopravvento sul più tradizionale rivestimento ceramico. La resina è un materiale che a livello di pulizia non ha bisogno di saponi particolari a base di candeggina o anticalcare, in quanto essendo una superficie liscia non ha fughe o interstizi dove si possono annidare polvere e sporco. Per il corretto mantenimento della lucentezza e dell’uniformità del prodotto è bene passare saponi neutri o specifici con unpanno morbido ed evitare tutto ciò che invece è particolarmente graffiante o particolarmenteforte.

Come pulire il box doccia

Tra i protagonisti dell’ambiente bagno, un discorso a parte per la pulizia lo merita lo spazio doccia. Capire come pulire il box doccia, infatti, significa soprattutto non lasciare che dopo l’utilizzo le tracce d’acqua si incrostino sulla lastra e ricordarsi di toglierle ogni volta. Immediata, dopo ogni doccia, deve essere la rimozione del calcare dai vetri trasparenti per non lasciarli macchiati. Con una frequenza meno assidua, ma non meno importante, è la detersione più approfondita con prodotti anticalcare anche naturali dei profili e delle guarnizioni.

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Come tenere pulito il bagno: materiali, superfici e linee che facilitano la pulizia

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