Sarà lo stile. Sarà la provenienza. Oppure il periodo storico. Fatto sta che, prima di Jean-Léon Gérôme, pittore appartenente alla corrente artistica neoclassica e sempre francese, ha scelto il bagno come uno dei suoi soggetti preferiti: l’artista di cui stiamo parlando è Jean-Auguste-Dominique Ingres.
È l’opera di questa settimana è Il bagno turco (Le Bain Turc, lo potete vedere nella foto), dipinto tra i più noti di Ingres e realizzato nel 1862. Anzi, questo aveva per lui un significato molto particolare, dal momento che è stato definito come uno dei più “intensamente personali” dell’artista.
Ingres impiegò ben tre anni di lavoro per completarlo. Originariamente quadrato, fu realizzato su commissione per il principe Napoleone. Tuttavia quest’ultimo lo restituì a Ingres che trasformò la forma in circolare e vi aggiunse alcuni elementi.
Sensuale, luminoso e velato da un tocco di evocativa nostalgia: questo è Il bagno turco, un grande harem popolato da odalische che si rilassano e passano distese il loro tempo, mostrando la loro voluttuosa bellezza. Quest’opera inoltre riserva molte curiosità:
- Per stessa ammissione dell’artista, la forma rotonda doveva richiamare quella di uno spioncino e appagare l’animo voyeurista dello spettatore.
- Nel dipinto ci sono diverse citazioni di figure femminili riprese da altre opere e studi dello stesso Ingres.
- La donna con la testa coronata in primo piano è Lady Wortley Montague: scrittrice e poetessa inglese, che ispirò Il bagno turco descrivendo un harem in una letta inviata a Ingres.
Fonte immagine: Di Jean-Auguste-Dominique Ingres – C2RMF: Galerie de tableaux en très haute définition: image page, Pubblico dominio