Dal primo wc della storia ad oggi, la produzione di sanitari si è evoluta affinando nel tempo un’arte che è una sintesi tra: artigianalità, fisica, idraulica e architettura d’interni. Oggi gli oggetti sanitari si sono trasformati in veri e propri elementi di design e definiscono in maniera sempre più rilevante l’arredo del bagno. Ma come sono realizzati e cosa incide sulla qualità di un sanitario? Scopriamolo.
Com’è fatto il water
Tutti i wc presenti nelle nostre case sono composti da un invaso in ceramica e da un copriwater con sedile e tavoletta per la chiusura. La vasca del vaso incorpora all’interno un sistema sifone in ceramica che è il cuore di ogni sanitario sia sospeso che a terra. La parte sifonata viene collegata all’impianto di scarico tramite raccordi e curve esterne in plastica. Il vaso viene così innestato nell’impianto per il carico dell’acqua pulita e lo scarico di quella sporca.
Come nasce un sanitario
La prima fase è quella della progettazione da parte del designer, dove gli aspetti estetici e funzionali devono trovare il giusto compromesso. Una volta che l’idea è stata messa a punto, disegnata nel dettaglio al computer e sviluppata con qualche modellino in scala, passa al vaglio dell’azienda e del reparto modellazione, vero e proprio centro nevralgico della produzione. La modellazione dovrà andare ad esaminare tutti gli ostacoli realizzativi, se ce ne sono, per dare forma in maniera ineccepibile allo stampo originale con il quale il modello verrà riprodotto più e più volte. Lo stampo è fondamentale in quanto al suo interno si effettua il colaggio dell’impasto liquido (la ceramica vera e propria). Questa miscela, mantenuta a temperatura costante e precedentemente filtrata, entra nello stampo dove il gesso ne assorbe l’acqua, permettendo la prima solidificazione dell’argilla, ancora molto fragile. Una volta aperto lo stampo, i pezzi vengono estratti e spostati nelle camere di essiccazione dove restano per 24h a 90°C, perdendo completamente e gradualmente l’acqua residua. Dopo la fase di essiccazione, i sanitari vengono rifiniti e minuziosamente controllati. Tolte tutte le impurità, vengono smaltati. Durante la smaltatura, in gergo chiamata spruzzo, lo smalto bianco o colorato viene appunto spruzzato sia all’interno che all’esterno del pezzo. Lo smalto viene distribuito anche nelle parti non visibili del wc, come il sifone: questo passaggio è cruciale per evitare l’emanazione dei cattivi odori durante l’utilizzo del prodotto. La ceramica, ora, assorbe completamente le molecole del colore ed è pronta per essere cotta. La fase finale è quella della cottura in forno dove i sanitari, ancora crudi, restano per 24h a circa 1280°C. A questo punto il prodotto finale è pronto per essere sottoposto ai test qualitativi. Se questi ultimi vengono superati brillantemente, i prodotti sono imballati per essere spediti in tutto il mondo.

L’arte della ceramica
Dal punto di vista tecnico, la ceramica dei sanitari è composta da: argilla, feldspati, sabbia di quarzo, ossidi di ferro e allumina. Una composizione che conferisce alla materia prima una certa plasticità che si traduce nella facilità di lavorazione: tali materiali, infatti, consentono in fase di cottura la sinterizzazione del corpo ceramico e la vetrificazione opaca del rivestimento.
Ceramica Flaminia utilizza due tipologie di materiali: Vitreous China e Fine Fireclay. I processi produttivi (colaggio, essiccazione, smaltatura e cottura) e lo smalto utilizzato sono i medesimi per entrambi i materiali, quello che cambia sono le caratteristiche finali del supporto ceramico, che determinano l’utilizzo diverso dei due materiali. Per oggetti con specifiche particolarità funzionali (Wc, bidet e lavabi) si utilizza il Vitreous China, mentre per oggetti di grandi dimensioni (lavabi, console e piatti doccia) il Fine Fireclay.
La qualità dei prodotti
Nei sanitari Flaminia, le caratteristiche tecniche dei prodotti sono conformi alle norme UNI 4543 per quanto riguarda la resistenza della massa ceramica, dello smalto agli attacchi chimici ed alle sollecitazioni meccaniche. Per quanto riguarda le prove funzionali, per vasi, lavabi, bidet, piatti doccia, orinatoi e lavabi a canale le norme relative sono: le UNI EN 997, 14688, 14528, 14527. 13407 e 14296. La qualità dei prodotti è garantita non solo dalla validità della materia prima, ma anche e soprattutto dalla perizia nel processo produttivo, durante il quale personale esperto porta avanti ogni passaggio con la massima attenzione e competenza.
Per saperne di più su tutti i nostri prodotti di arredo bagno, potete visitare la pagina prodotti presente sul sito ufficiale di Flaminia.
